L’INCARICO – Francesco Lodari
Un sicario silenzioso, in una fredda notte d’inverno, viene incaricato di uccidere una persona. La serata tuttavia sta per mutare … con l’arrivo di una ragazza che non può tornare a casa.
Un sicario silenzioso, in una fredda notte d’inverno, viene incaricato di uccidere una persona. La serata tuttavia sta per mutare … con l’arrivo di una ragazza che non può tornare a casa.
Quando abbiamo fatto il nostro tour di incontri negli studios di Hollywood, circa un anno fa, abbiamo visto quanto sia interessante per molti producer opzionare i diritti di opere pre-esistenti. Quindi parliamo di cartoni animati, di libri, e soprattutto di fumetti. Abbiamo avuto modo di constatare che non importa se si tratti di un fumetto (comic book o graphic novel) di successo o meno… importa che il concept sia forte, e che tale concept sia visibile.
Il cervello di Hitler, prelevato da alieni del pianeta Albedaran poco prima della sua morte, viene rigenerato e inserito in un computer per comandare un nuovo attacco alla Terra con una schiera di svastiche spaziali volanti. Mentre le astronazi calano sulla Terra, due balordi progettano di recuperare i soldi della loro rapina attraverso un bancomat universale ma Satana, proprietario di parte dei soldi derubati manda sulle loro tracce il terribile seguace Mordecai, dotato di diabolici poteri.
Un nutrito gruppo di contadini sta riempiendo una fossa di terra al centro esatto di una piccola strada di campagna. Un lamentoso canto voodoo accompagna il macabro rituale. Una carrozza si avvicina ed è costretta a fermarsi, a bordo due inglesi appena arrivati nelle Indie Occidentali. Il cocchiere, un enorme uomo di colore, spiega alla coppietta: “E’ un funerale. La gente qui ha paura dei ladri di cadaveri, quindi li seppellisce in mezzo alla strada, dove c’è sempre un andirivieni di persone“.
In una giornata qualunque, un ragazzo sta tranquillamente camminando per la città per tornare a casa, ma ha una strana sensazione: avverte una presenza, un qualcuno (o qualcosa) che lo tallonano scrutandolo da angoli ciechi. Il ragazzo entra in casa dove non trova conforto e sicurezza, in quanto l’ossessionante presentimento non riesce a cessare.
… l’uomo, disperato, si buttò sopra il corpo e cominciò a chiamarlo per nome, mentre le ombre uscivano dalla stanza senza dire una parola. Fuori dalla sala operatoria, una delle ombre si fermò ad una scrivania e scrisse il suo rapporto …
Durante il sonno, un uomo viene turbato da ricordi e paure. Sua moglie morta, probabilmente suicida, torna dal regno dei morti per prendersi la propria rivincita. Qualcosa di terribile si cela intorno al faro di cui l’uomo è guardiano; ed è proprio negli anfratti non illuminati dove il dolore e i sensi di colpa si confondono con il mistero e la paura.
Un volto fermato nel tempo su una tela di un pittore famoso (Guido Reni) diventa una rampa di lancio verso un abisso, in un accavallarsi di eventi che non accadono necessariamente per caso.
“La vita è solo un sogno nella strada della morte”. Un uomo distrutto sia nel fisico che nella mente abita solo in un appartamento, le sue giornate sono un ciondolare continuo dal letto a un tavolo dove è sempre alle prese con conti da fare e scartoffie da compilare. Intanto le sue occhiaie aumentano e tendono al nero ogni giorno di più.
Girato dalla scuola d’arte cinematografica di Genova nel 2006 con regista Angelo Stramaglia, il corto ci mostra come non sempre l’orrore è negli splatter, nei paletti infilati nel cuore o negli schizzi di sangue, spesso è facile trovarlo nella mente e nel cuore della gente che ci circonda, nelle persone a noi vicine, che ci dovrebbero voler bene. Ed ecco che ci troviamo testimoni di un’esecuzione in piena regola. I protagonisti di questo corto sono un boss ed un affiliato giovane inesperto.