THERION – “Gothic Kabbalah”
Misteriosamente interrotta la trilogia iniziata con Sirius B e Lemuria, i Therion rilasciano questo lavoro dicendo di voler dare spazio compositivo anche al nuovo batterista arrivato (Peter Karlsson), in modo tale da farlo ambientare evitando di utilizzarlo come turnista per registrare solo materiale interamente composto (quello del terzo capitolo rinviato al 2009).
Insoddisfatto da queste spiegazioni mi accingo a leggere il concept che si nasconde dietro le evocative liriche, stavolta basate sul filosofo Johannes Bureus che cercò di riunire diverse ideologie quali la kabbalah ebraica, l’esoterismo/alchimia del XVII° secolo ed i riti egizi; anche qui il gruppo si è sobbarcato un buon lavoro ma resta da analizzare la parte più importante: la musica. Obbligatorio l’ascolto ripetuto del disco dato che se ci si ferma al primo si resta contraddetti data la presenza di ben quattro cantanti (Shaw dei Dream Evil, Leven degli At Vance e le due singer Lilja e Holgersson) ed atmosfere che variano non poco tra le singole canzoni. Questo è uno dei punti deboli del disco, la mancanza di omogeneità e coerenza che non è lecito aspettarsi da un gruppo con così tanti anni di esperienza alle spalle.
Nonostante tutto l’alchimia (è proprio il caso di dirlo) alle volte funziona, alternando cori gotici ottimamente interpretati dai cantanti , assoli classici ma ben eseguiti ed inseriti nel contesto, riff che pescano a piene mani dagli Iron Maiden e melodie soavi e melodiche sempre curate. I brani veleggiano tra ottimi episodi (“Wisdom and the Cage” o “Son of the Staves of Time”), tonfi dolorosi (“Der Mitternachtslöwe”) o plagi eccessivi (“Tuna 1613”), virate folk (“Trul”) o rock progressivo anni ’70 (“Close up the streams”) e songs discrete ma prive di ogni mordente (“Path to Arcady”, “Three Treasures” , “Chain of Minerva”). Quello che proprio non capisco è il perché di un doppio cd; non conveniva eliminare diverse canzoni decisamente inutili e rinchiudere tutto in un disco snellendo la trama del concept? Alcuni brani andranno nella classica compilation strapiena della musica più disparata mentre il resto del disco andrà perduto nel dimenticatoio e questo non è giustificabile per una grande band come i Therion.
I tempi di Theli sono decisamente lontani.
Tracklist
1. Der Mitternachtslöwe [5:38]
2. Gothic Kabbalah [4:32]
3. The Perennial Sophia [4:53]
4. Wisdom and the Cage [5:13]
5. Son of the Staves of Time [5:10]
6. Tuna 1613 [4:21]
7. Trul [5:11]
8. Close up the Streams [3:55]
9. Wand of Abaris [5:50]
10. Three Treasures [5:30]
11. Path to Arcady [3:53]
12. TOF – The Trinity [6:17]
13. Chain of Minerva [5:28]
14. The Falling Stone [4:50]
15. Adulruna Rediviva [14:36]