STORM – Davide Marini
Adam Kowalski è interrogato per ricostruire un evento preciso, la cui importanza ha un peso fondamentale che grava sulla vita di diverse persone.
Adam Kowalski è interrogato per ricostruire un evento preciso, la cui importanza ha un peso fondamentale che grava sulla vita di diverse persone.
Sforna un progetto dietro l’altro, Stefano Simone sembra inarrestabile in questo periodo. In cantiere un altro film che presto comincerà a girare, dal titolo Fuoco e fumo, così da lui stesso introdotto.
James “Jimmy” McGill si trova sempre più coinvolto nella “faida” familiare che lo vede in perfetta situazione di amore/odio con il fratello Chuck, bilanciandosi tra affetto, basilare bontà d’animo e contrasti lavorativi, culturali. Elementi di contrapposizione che tirano in ballo anche l’amata Kim, e che lo porteranno ad effettuare scelte coerenti ma … sbagliate.
Una giovane donna è costretta a prostituirsi. Tra i suoi clienti un ragazzo, giovane e carino, pieno di tormenti, che cerca condivisione di dolori e relativa pace nel tempo passato con la ragazza. Una dolcissima parentesi, che porta i due a cambiare le proprie vite con un gesto disperato … che profuma di libertà.
Una ragazza riceve un’inquietante bambola proveniente dal fidanzato morto. Un feticcio che, con il suo sguardo immobile e con il suo orrendo sorriso, traumatizza la donna fino a portarla ad uccidere il fidanzato manesco e la sua migliore amica. Ma stanno davvero così le cose? Forse no.
The Neon Demon è il racconto allegorico di Nicolas Widing Refn, la narrazione della sua personalissima discesa nell’inferno del narcisismo. Il regista danese, fin dai tempi della trilogia di Pusher, ci ha abituati alle sue allegorie e alla poeticità tinta di rosso, elementi che ne hanno marcato i tratti indistinguibili del suo modo di fare cinema, rendendolo portabandiera del dualismo sangue – poesia.
Carmen e la figlia dodicenne Ofelia raggiungono il capitano dell’esercito franchista Vidal, marito della donna e patrigno della bambina. La donna sta affrontando un parto difficile, reso ancora più penoso dalla lotta tra esercito e resistenza nella Spagna del 1944, così Ofelia oppressa anche dal rude Vidal trova rifugio in un mondo sotterraneo vigilato da un fauno, il quale la mettedi fronte a tre prove per tornare come principessa in tale regno.
James Ballard (James Spader) è all’interno della sua auto quando avviene lo schianto. Una (sua) distrazione e due vite risultano spezzate, una coppia si sgretola con la morte di lui ed il ferimento della donna. Vaughan (Elias Koteas) è un uomo ossessionato dall’incontrarsi e scontrarsi delle lamiere, un artista dell’incidente, edonista nella riproposizione delle sciagure automobilistiche.
Posticipato nel 2017 Deep Shock, il regista romano impiantato in Spagna, Davide Melini (La Terza Madre, Penny Dreadful), si sta dedicando ad un horror atipico e, al contempo, dallo stampo classico: Lion. ”La paura piú grande dell’uomo é pronta a tornare!“
Raggiunto anche il traguardo del quarto album, i danesi Wuthering Heights tentano di tirar fuori la testa dalla polveriera di gruppi europei che affollano il mercato grazie ad una commistione di generi che principalmente struttura una base power/speed con svariati cambi progressive, il tutto pervaso da atmosfere folk, a tratti epiche. Immaginate di porre in prima linea i Dragonforce seguiti a ruota dagli Skyclad, aggiungete un pizzico di prog e di Agent Steel e potete, alla lontana, plasmare un’idea del calderone proposto. Tenete, inoltre, in conto che il cantante è Nils Johansson, singer degli ottimi Astral Doors.